La basilica minore di Santa Maria Maggiore di Siponto, comunemente conosciuta come basilica di Siponto era l’antica cattedrale di Siponto, eretta nel 1977 a basilica minore dal cardinale Corrado Ursi quale rappresentante di papa Paolo VI. La basilica è dedicata a Maria Santissima di Siponto.

STRUTTURA

L’edificio molto singolare con forma a pianta quadrata, con due chiese indipendenti di cui una interrata, la cripta, due absidi a vista poste sulle pareti sud e est, un portale monumentale rivolto ad ovest verso la strada che entra in Manfredonia, databile per le sue caratteristiche all’età medievale. La piccola campanella è stata posta nel Settecento, mentre al centro della facciata era visibile lo stemma arcivescovile del vescovo di Manfredonia Ginnasio (1586-1607) che restaurò l’edificio. L’interno della chiesa è databile all’XI secolo. La chiesa è un gioiello dell’arte romanico pugliese, pur mostrando influenze islamiche e armene.

STORIA

La prima data documentata è quella del 1117, quando la chiesa venne solennemente consacrata e ci fu la reposizione delle reliquie di san Lorenzo Maiorano sotto l’altare maggiore; si pensa che in quell’anno sia avvenuto il passaggio di consegne tra la nuova chiesa (questa) e la vecchia basilica paleocristiana (già basilica pagana), ridotta oggi a soli ruderi di interesse archeologico. La chiesa superiore sorgeva su quella inferiore, databile all’alto medioevo, costruita con i ruderi della vecchia caduta dopo un terremoto.

OPERE CUSTODITE

Per secoli è stata custodita l’icona di Maria Santissima di Siponto, databile all’VIII secolo e custodita attualmente nella cattedrale di Manfredonia per questioni di sicurezza; come anche la statua lignea detta la Sipontina o Madonna dagli occhi sbarrati del VI secolo, in legno policromo di carrubo d’origine bizantina, che fu la prima Madonna che si venerò a Siponto.